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2020

SALONE INTERNAZIONALE FLOROVIVAISMO, VERDE E PAESAGGIO

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L’ALLARME DEL DISTRETTO VIVAISTICO DI PISTOIA: «LIQUIDITÀ ESAURITA, SERVE RAPIDO SOSTEGNO FINANZIARIO»

11 Maggio 2020

Le aziende di uno dei distretti florovivaistici più importanti d’Italia hanno esaurito le risorse, con l’attività commerciale ferma al 10-20% rispetto ad un anno fa. E con in più banche e burocrazia che rischiano, a causa dei rallentamenti delle procedure, di rendere ancora più drammatica la situazione.

«Il tempo è scaduto. Se non ci sarà un rapido intervento di sostegno finanziario, le aziende incominceranno a licenziare e a chiudere i battenti. E potremo dire addio a una punta di diamante dell’agricoltura toscana e dell’intero comparto florovivaistico nazionale».

A lanciare il grido d’allarme con appello alle istituzioni nazionali e locali è Francesco Mati, presidente del Distretto rurale vivaistico ornamentale di Pistoia, il principale polo di produttori di piante vive in Italia e ai vertici anche a livello europeo. Un distretto che conta, secondo i dati provinciali 2019 della Camera di commercio, 1450 aziende con 6 mila ettari di superfici coltivate per circa 6 mila addetti più indotto e che valeva l’anno scorso 733 milioni di euro di fatturato, di cui circa 500 milioni da export. Voce quest’ultima che «dal 2017 era in trend positivo – sottolinea Mati – con l’anno scorso una crescita delle esportazioni in valore di oltre il +7%».

Con lo tsunami dell’epidemia da Sars-cov-2 e del conseguente stato di emergenza in Italia e all’estero tutto è cambiato. «Negli ultimi 2 mesi – spiega Francesco Mati – l’attività commerciale delle aziende vivaistiche si è praticamente bloccata: in certi casi al 10%, in altri al 20% o al 30%, ma con alcune aziende scese addirittura a zero. E questo sostanziale blocco commerciale nel periodo cruciale dell’anno riguarda le piccole come le medie e le grandi aziende, è generalizzato». «Se a tale contesto di mancati incassi aggiungiamo che dai vivaisti del distretto arrivano continue lamentele per la burocrazia e le banche che rallentano gli aiuti, anche quelli che il Governo aveva promesso che sarebbero stati veloci, è facile capire in che situazione di crisi di liquidità ci troviamo».

«Davvero non c’è più tempo – conclude il presidente del Distretto vivaistico di Pistoia -, le nostre aziende hanno esaurito le risorse. Abbiamo urgente bisogno di un aiuto finanziario dai livelli di governo centrali e locali. Altrimenti si innescherà nel distretto un effetto domino che porterà alla distruzione di una importante eccellenza dell’agricoltura toscana e di tutto il Made in Italy».