71^ Edizione
22 – 23 – 24 settembre 2021 

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CITY FORUM
2020

SALONE INTERNAZIONALE FLOROVIVAISMO, VERDE E PAESAGGIO

NEWS

I PIÙ BEI PARCHI E GIARDINI DI FIRENZE: LA GUIDA DI CULTURE TRIP

9 Aprile 2020

Firenze è considerata a ragione una delle città più belle al mondo, scrigno di arte e cultura e meta ogni anno di milioni di turisti. Conosciuta soprattutto per essere culla del Rinascimento, con i suoi sfarzosi palazzi, le chiese, i musei, i dipinti e le sculture dei grandi maestri. Ma il capoluogo toscano può rivelare anche un lato più nascosto e non per questo meno ricco di sorprese: quello dei meravigliosi spazi verdiparchi e giardini dal design armonioso, veri e propri angoli di pace e bellezza nel cuore del centro urbano. La rivista online di viaggi Culture Trip ha passato in rassegna i giardini più belli di Firenze, quelli che, non appena sarà di nuovo possibile, sarebbe un peccato non visitare almeno una volta.

The view of pink roses in Rose Garden in Florence, Tuscany, Italy.

Realizzato nel 1865 dall’architetto Giuseppe Poggi, vi è conservata una collezione di rose, limoni, tillandsie e di altre piante e rarità botaniche: qui si possono ammirare circa 400 varietà di rose e un totale di 1.200 piante. Il parco si trova proprio sotto Piazzale Michelangelo, da cui si può godere di una splendida vista su tutto il centro storico.

Giardino dell’Iris

Situato anch’esso in prossimità di Piazzale Michelangelo, il giardino è dedicato all’Iris, fiore simbolo della città di Firenze sin dal 1251. Aperto nel 1954 si estende su una superficie di 2,5 ettari e ospita una mostra permanente di Iris barbate alte e da bordura, inviate per le varie edizioni di un Concorso Internazionale dedicato al fiore, Iris barbate intermedie e nane, giapponesi, sibirica, louisiana, specie spontanee e piante ornamentali di vario tipo.

Giardino di Boboli

Creato dai Medici, si estende per 45 ettari alle spalle di Palazzo Pitti ed è il giardino più visitato di Firenze. Vero e proprio museo all’aperto, con statue, grotte, come quella realizzata da Bernardo Buontalenti, e grandi fontane, come quella del Nettuno e dell’Oceano. Famosa la zona a terrazzamenti dove si trova il settecentesco padiglione del Kaffeehaus, raro esempio di architettura rococò in Toscana.

Giardino Bardini

Prende il nome dal collezionista Stefano Bardini che ne fu proprietario ai primi del Novecento ed è composto da tre giardini, diversi per epoca e stili: il giardino all’italiana, con la magnifica scalinata barocca; il bosco all’inglese che, con i suoi elementi esotici, rappresenta un raro esempio di giardino anglo-cinese; il parco agricolo in cui ha trovato posto un nuovo frutteto e lo splendido pergolato di glicini.

Giardino della Gherardesca

È il parco dell’omonimo Palazzo, ora trasformato in hotel di lusso, situato in pieno centro. Ospita specie botaniche rare e in via d’estinzione. Tra le più notevoli il tasso (Taxus baccata), una pianta decorativa sempreverde nota come la più longeva d’Europa, e la tuia, una conifera aromatica chiamata anche “albero della vita” per le sue proprietà omeopatiche. Splendida la collezione di azalee.

Villa Stibbert

Adiacente al Museo Stibbert, nel XIX secolo, su progetto dell’architetto Poggi, da semplice giardino fu trasformato nel parco romantico all’inglese che ancora si ammira, con 56 specie di piante, vivacizzato dai tempietti, uno ellenico ed uno egizio, dalle grotte e dai giochi d’acqua.

Giardino Torrigiani

Con i suoi quasi sette ettari è il più grande giardino privato d’Europa all’interno delle mura di una città. Già noto nel ‘500, il marchese Pietro Torrigiani lo ingrandisce agli inizi dell’800 e lo trasforma in un parco romantico all’inglese seguendo il gusto dell’epoca. Rinomato come orto botanico, ricco di specie arboree e piante provenienti da diverse parti del mondo, come testimoniato dalla presenza di vecchie e nuove serre, limonaie e tepidari.