71^ Edizione
22 – 23 – 24 settembre 2021 

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CITY FORUM
2020

SALONE INTERNAZIONALE FLOROVIVAISMO, VERDE E PAESAGGIO

NEWS

FILIERA DEL VERDE: L’APPELLO AL GOVERNO DELLE ASSOCIAZIONI DI SETTORE

19 Marzo 2020

È critica la situazione delle 24mila imprese florovivaistiche italiane colpite dall’emergenza Coronavirus. Servono subito interventi urgenti e concreti per sostenere l’intera filiera: le associazioni di categoria, dopo le prime rassicurazioni da parte del Ministro per le Politiche Agricole Teresa Bellanova, rivolgono un appello al governo a non abbassare la guardia.

La chiusura di negozi e mercati, la sospensione delle cerimonie civili e religiose e l’ostracismo degli importatori esteri: per questi motivi il 60% della produzione di fiori è ormai destinato al macero mentre la conta dei danni ha raggiunto la spaventosa quota di 1 miliardo di euro.

«Siamo in attesa di sapere se potremo attingere a fondi di ristoro e, aspetto determinante, quale sarà l’Autorità che dovrà certificare l’effettivo danno economico e produttivo», fa sapere Anve (Associazione nazionale vivaisti esportatori). «Ben vengano gli interventi del governo, ma è evidente che rinviare le rate dei mutui sposta solamente il problema di qualche settimana; così come mandare a casa gli operai in cassa integrazione è impensabile perché l’unica cosa da fare ora è seguire la produzione e gestire i siti produttivi. Parliamo di persone – aggiunge la nota dell’associazione – famiglie lasciate a casa, non solo di “fiori e piante” che, anzi, in questo grave momento potrebbero dare conforto a milioni di italiani. Noi chiediamo di essere ascoltati, anche attraverso un tavolo tecnico in remoto per definire strumenti e budget e provare a uscire insieme da questo brutto incubo».

Anche il presidente dell’Associazione Florovivaisti Italiani, Aldo Alberto, in una lettera al presidente del consiglio Giuseppe Conte e alla ministra Bellanova, chiede un impegno immediato del governo: in particolare l’istituzione di un fondo specifico per rispondere alla crisi del mercato e al mancato reddito e una moratoria su mutui, finanziamenti e pagamenti, alla luce del fatto che il settore florovivaistico, pur rappresentando come fatturato il 5% della produzione agricola nazionale, non ha beneficiato di aiuti Pac o Ocm specifici per la gestione della crisi.

La Toscana, dove sono attive 3.300 aziende florovivaistiche, è una delle regioni più colpite. Confagricoltura Pistoia ha avviato nei giorni scorsi una ricognizione fra gli agricoltori soci, fra cui in particolare i numerosi vivaisti, chiedendo alle aziende informazioni precise da girare alle istituzioni. Sono tre i problemi principali finora riscontrati nella circolazione e commercio dei prodotti agricoli pistoiesi, fra cui in primis le piante: reperimento di società di trasporto disponibili, disdette degli ordini, richieste di certificazioni inesistenti e immotivate.

«Le imprese florovivaistiche toscane stanno rischiando il totale collasso produttivo e il fallimento economico. Imprese che domani non saranno in grado di risollevarsi», sottolinea Luca Brunelli, presidente Cia Agricoltori Italiani della Toscana. «È necessario incentivare gli acquisti del Made in Tuscany e la costituzione di un fondo specifico per il settore florovivaistico per andare incontro alla crisi di mercato e all’invenduto».

Flormart, consapevole della grave situazione non solo sanitaria ma anche economica, ritiene necessario trovare delle risposte alle istanze sopra richiamate, per garantire la continuità produttiva delle aziende. Flormart si sta adoperando per sostenere il valore della filiera florovivaistica italiana, in linea con le attività di sostegno e promozione finora svolte.